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Terrorista siriano arrestato a Catanzaro

La Regione chiede finanziamenti per le aree industriali in crisi

La giunta regionale, ha approvato l’elenco dei territori calabresi che sarà trasmesso al ministero dello Sviluppo Eeconomico, al fine di ottenere i fondi previsti dalla legge 181/1989 per le “aree di crisi industriale non complessa. Individuati i territori di Catanzaro, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia come aree di crisi industriale, da candidare alle agevolazioni previste dallo Stato. Questo consentirà il rilancio dei sistemi produttivi locali, che restituiranno attrattività di capitali e dinamismo economico all’area centrale della Calabria.

Sempre più italiani a rischio povertà

 

Sono1.647.965 i minoriche si trovano arischio povertànelle cinque regioni meno sviluppate del Paese (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata), di questi ben 717.215 sono i minori che vivono in condizione di grave deprivazione materiale, in base ai dati Istat. Secondo Save the Children, nel Mezzogiorno la povertà assoluta è pari al 9,3% contro l’8,3% del Nord. La spesa sociale nell’area famiglia e minori è molto più bassa della media europea. A livello territoriale si va dai 242 euro pro-capite di spesa in Trentino ai 20 euro pro-capite della Calabria, mentre a livello provinciale, si passa dai 393 euro pro-capite di Trieste e i 350 di Bologna e gli 8 euro a testa di Vibo Valentia, i 18 di Crotone, i 20 di Cosenza e Avellino. I dati si traducono in elevata dispersione scolastica, mancanza di asili nido, di luoghi di aggregazione giovanile, diffusione di fenomeni di illegalità e violenza di genere anche tra i più giovani, esclusione sociale dei minori migranti non accompagnati, un evidente aumento delle disuguaglianze e delle aspettative di vita.

 

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